III Conferenza Regionale d’America
15 - 19 settembre 2008
14 settembre
I partecipanti alla Conferenza arrivano al Sanatorio San Giovanni di Dio di Zapopan.
La mattina è libera e i Confratelli e i Collaboratori possono visitare la basilica di Zapopan, e osservare i preparativi per la festa nazionale.
Dopo il pranzo fraterno in un patio del Sanatorio allestito per l’occasione, i partecipanti si intrattengono per un primo scambio di opinioni e per fare conoscenza; quindi dopo un breve riposo si visitano i reparti del centro, guidati dai Confratelli e dai Collaboratori della casa.
Dopo aver verificato l’arrivo di tutti i partecipanti, in autobus ci trasferiamo alla vicina città di Guadalajara, capitale dello stato di Jalisco, dove si trova la casa per gli esercizi delle Suore dei Poveri, Serve del Sacro Cuore, che ospiterà la Conferenza, una bella struttura circondata da giardini ampi e rigogliosi.
15 settembre
Alle ore 7,30, ci si riunisce nella cappella del centro per la celebrazione delle Lodi e della S. Messa, presieduta da Fra Tomás Salas.
Alle 9,30 si dà inizio alla Conferenza. Fra Cesar Sánchez, Provinciale del Messico e America Centrale, dà il benvenuto ai presenti e fa una breve presentazione della realtà della Provincia, che è presente in Messico, a Cuba e in Honduras.
Prende poi la parola Fra Daniel Márquez, Consigliere Generale responsabile per il continente americano, che a sua volta rivolge ai presenti alcune parole di benvenuto e illustra lo svolgimento dell’incontro.
Di seguito, Suor Lourdes Gómez Villa, che svolge le funzioni di Moderatrice, invita tutti ad una breve presentazione.
Il Priore Generale, Fra Donatus Forkan, procede poi al suo discorso ufficiale, che in un’ora illustra la sua visione della realtà dell’Ordine e in modo speciale nel nuovo continente. Ciò che emerge in modo evidente da questo discorso è che la presenza dei seguaci di San Giovanni di Dio in questo immenso continente è una sfida ma al tempo stesso anche un’opportunità per portare la misericordia di Dio alla persona malata e nel bisogno.
Dopo una breve pausa di metà mattina, si passa ad una tavola rotonda con i responsabili delle diverse demarcazioni dell’Ordine nel continente. Chiaramente ogni situazione si differenzia dalle altre, e le difficoltà non sono certo poche, ma si sottolinea come siano molte anche le opportunità per i seguaci di San Giovanni di Dio, che seppure in modi diversi, le stanno traducendo in realtà nel continente americano, dal Canada fino alla Patagonia e alla Terra del Fuoco.
Nella riunione pomeridiana, prende la parola Fra Jesús Etayo, che presenta il documento degli Statuti Generali.
Dopo la presentazione, si consegna una guida con le domande per i gruppi (6), che iniziano a lavorare per redigere le considerazioni sulla riforma degli Statuti che viene proposta, secondo gli orientamenti indicati.
La sessione del giorno si è conclusa con la riunione plenaria, durante la quale i diversi gruppi hanno manifestato il loro parere.
L’atto conclusivo della prima giornata è stata la recita dei vespri.
Quando i partecipanti si sono recati nella sala per cenare, si sono accorti che era stata preparata una festa messicana, con musica e cibo tipico locale, per celebrare l’inizio del giorno in cui il popolo messicano festeggia la conquista dell’indipendenza.
16 settembre
Alle ore 7,30 i partecipanti si riuniscono in cappella per la celebrazione delle Lodi e della S. Messa, presieduta da Fra Luis Aldana.
La preghiera comunitaria è rivolta in particolare al popolo messicano, e soprattutto alle vittime del crudele attentato subito nella notte, nel corso della celebrazione della festa nazionale, nella città di Morella, stato del Michoacán.
La giornata si presenta molto lunga ed impegnativa.
E’ il Padre José Miguel Díaz, aa, che ci fa una dettagliata e chiara esposizione della realtà attuale che sta vivendo il continente americano, la società civile, la Chiesa e la vita religiosa; da questa esposizione emerge chiaramente però che ci sono ancora spazi aperti alla speranza e alla proposta concreta della vita religiosa.
Di seguito Fra Gian Carlo Lapic presenta il documento della Santa Sede “Il servizio dell’autorità e l’obbedienza”.
Dopo un breve riposo i gruppi si riuniscono come hanno fatto il giorno prima, e con la stessa dinamica, partendo cioè da domande già poste in precedenza. La sessione plenaria con lo scambio delle conclusioni conclude la sessione della mattina.
Alle ore 16 del pomeriggio sono di nuovo tutti in aula, dove Fra Billy Gutiérrez fa una bella e creativa presentazione della riunione dei provinciali e dei formatori che si è tenuta il mese scorso a Santiago del Cile. Poco a poco illustra tutti gli adattamenti proposti per il Libro della Formazione riguardo quanto attiene specificatamente a questo continente.
Di seguito, la Sig.ra Silva Oger, dell’ospedale di Ramos Mejía (Argentina), presenta in dettaglio l’ampio e consolidato programma di formazione per Confratelli e Collaboratori che la Provincia Sudamericana Meridionale sta realizzando dall’inizio del millennio.
Di nuovo lavori di gruppo e sessione plenaria, prima della preghiera dei Vespri e cena fraterna.
Malgrado l’ora, i PP. Provinciali, accompagnati da alcuni Confratelli formatori e da Fra Donatus Forkan, Fra Jesús Etayo e Fra Daniel Márquez, tengono un incontro nel quale vengono ultimate ed approvate le proposte per l’avvio del Noviziato per l’America, nel mese di gennaio del prossimo anno 2009.
17 settembre
Le Lodi e l’Eucaristia della giornata sono presieduti oggi da Fra Elia Tripaldi, e il un ‘tono’ italiano della celebrazione rivela che molti dei presenti hanno trascorso dei periodi – più o meno lunghi – a Roma.
E’ una giornata dedicata alla gestione, e in aula ci si riunisce per ascoltare il contributo della Sig.ra Maria Paz Azula, della Provincia Colombiana, che ci fa conoscere in che modo la Provincia sta agendo in questo campo, e il grande progetto assistenziale che stanno sviluppando.
Di seguito, Fra Isidro Vázquez ci presenta l’esperienza del Centro di Servizi Condivisi che la Provincia Sudamericana Settentrionale sta realizzando in Perù e che ha intenzione di applicare anche in Ecuador e in Venezuela.
Ci illustra poi nel dettaglio la realtà della difficile gestione, attualmente soprattutto in una delle opere, in cui il progetto dell’Istituzione incontra una forte resistenza tra i lavoratori per essere portato a compimento; resistenza che ha presentato una risposta poco piacevole.
Ci fa conoscere poi la difficile situazione che attraversa uno dei Confratelli della Provincia.
L’assemblea risponde con una sonora ovazione all’apporto del Confratello, come segnale di comunione con lui e con gli altri Confratelli della Provincia in questi momenti per loro molto difficili.
Da ultimo, Fra Pablo López, Provinciale degli Stati Uniti, dà il suo apporto e parla dell’esperienza di gestione carismatica, in questo caso in un Paese che traina lo sviluppo e l’economia mondiale, dove c’è spazio anche per il carisma di San Giovanni di Dio.
Seguono i lavori di gruppo, sulla base della guida che hanno ricevuto in precedenza.
La sessione plenaria conclude il lavoro della giornata, quindi il pranzo e il pomeriggio ci offrono una sorpresa preparata dalla Provincia organizzatrice.
In autobus arriviamo a un tipico ristorante della zona, dove il cibo e la musica dal vivo animano l’incontro, che si prolunga con una visita al centro della città, con un passaggio alla cappella di quello che era l’ospedale dei Confratelli nella città.
All’inizio della serata si rientra a casa per il meritato riposo.
18 settembre
La preghiera del mattino è animata da Fra Gian Carlo Lapic, mentre le letture e i canti sono in lingua brasiliana-portoghese, il che conferisce un tono di internazionalità al nostro incontro.
La giornata ha come tema centrale la gestione carismatica, e la Dr.ssa M. Paz Azula e il Dr. Xavier Pomés guidano la riflessione per l’orientamento dei presenti.
Non possiamo negare che il loro dettagliato intervento sulla globalizzazione del nostro mondo e la sua incidenza nelle opere ospedaliere, sin nel più remoto angolo della terra, e la chiamata ad operare in modo più stretto al progetto comune, abbiano avuto un’ampia eco sull’Assemblea.
La stessa cosa è accaduta con la presentazione del progetto concreto di alleanza strategica che la Provincia di Colombia ha realizzato nella città di Bogotà, e che stimola diversi interventi dopo la conclusione dei relatori.
Il lavoro dei gruppi, dopo una breve pausa, è la piattaforma dalla quale scaturisce un ampio ed interessante dibattito nella riunione in plenaria.
L’Assemblea dei presenti conclude la sessione della mattina con la sensazione che è necessario affrontare il lavoro facendo parte di una rete operativa, tutti legati al raggiungimento di un progetto comune, ed avendo ben chiaro che l’esperienza apportata è qualcosa di concreto che può servire da punto di riferimento per articolare i passi successivi, laddove necessario.
Il pomeriggio è dedicato ad analizzare l’operatività di CIAM OH che, malgrado la valutazione presentata da Fra Jaime Buitrago e la proposta concreta per il futuro, a mo’ di orientamento per il successivo lavoro, presentata da Fra Carlos Sarmiento, non sta di certo attraversando il suo momento migliore.
Il dibattito mette in evidenza che la volontà di un progetto congiunto emerge chiaramente nel personale, anche se emergono delle differenze al momento di concretizzare la forma in cui portarlo a compimento.
Al termine del pomeriggio, e per concludere il tema, il Consiglio Generale e i PP. Provinciali si riuniscono per stabilire le linee di lavoro al momento di dare nuovo avvio ad un organismo che si reputa necessario per la presenza dell’Ordine in questo continente.
Come ogni giorno, la preghiera serale e la cena concludono una giornata tanto interessante quanto intensa.
19 settembre
Essendo il giorno in cui si conclude la Conferenza, l’Eucaristia è prevista come atto conclusivo, e per questo la preghiera del mattino si limita alle Lodi.
Dopo la colazione, ci si riunisce in aula, dove Fra Vincent Kochamkunel presenta l’Ufficio Missioni e Cooperazione Internazionale.
Di seguito, Fra Rudolf Knopp presenta il progetto della Scuola di Ospitalità, e il documento-riassunto della Carta d’Identità dell’Ordine.
Dopo una breve pausa, si proietta il DVD sulla figura del nostro Fondatore e la sua opera, che è stato prodotto dalla Curia Generalizia.
A questo punto prende la parla Fra Jesús Etayo, che informa i presenti che anche il prossimo anno si terrà il Corso di Preparazione alla Professione Solenne. Dice poi che durante l’incontro dei formatori che si è tenuto in Cile, è stato adattato il Libro della Formazione per questo continente. Spiega che è stato concordato tutto per l’avvio del Noviziato per l’America presso la casa di Chia, in Colombia, per l’inizio del nuovo anno, quindi indica alcuni aspetti dell’incontro sul Libro della Formazione che si è tenuto in Africa e sull’andamento della Commissione Generale di Bioetica.
Fra Daniel Márquez presenta la nuova pagina web dell’Ordine, e chiede la collaborazione delle Curie Provinciali per poter tenere sempre aggiornati i contenuti del sito.
Fra Carlos Mario Rendón informa sugli accordi della sera precedente cui sono giunti i Provinciali relativamente al futuro di CIAM OH. Per il momento, sarà formato un gruppo di lavoro (composto dai Provinciali di Stati Uniti e Sudamericana Settentrionale, oltre che dallo stesso CIAM OH), che si incarica di monitorare la situazione per un periodo di 6 mesi.
Fra Hermit chiede un orientamento sullo sviluppo delle Assemblee Provinciali; è lo stesso Priore Generale a dire che si tratta di un lavoro che compete soprattutto alle Curie Provinciali, che dovranno organizzarne la celebrazione ed elaborarne il contenuto, anche se un Confratello del Consiglio Generale sarà presente.
Il P. Generale informa poi del lavoro della Postulazione Generale, sottolineando in particolare la prossima celebrazione della Beatificazione di P. Olallo Valdés.
Fra Carlos Mario Rendón prende di nuovo la parola per incoraggiare i presenti ad elaborare un piano speciale di aiuto alle opere dell’isola di Cuba, dopo le devastazioni provocate dall’uragano Ike. Il Delegato di Cuba ringrazia per la solidarietà e la buona volontà dimostrate e dice che una volta tornato a La Avana si informerà dei progetti d’aiuto che sono stati decisi, e li renderà noti ai Confratelli.
Da ultimo, Fra Elia Tripaldi informa i partecipanti del lavoro che sta portando avanti la Commissione Generale di Pastorale della Salute.
La riunione del pomeriggio è dedicata al documento di chiusura dell’incontro, così come stabiliscono le priorità dell’Ordine nel continente; sono Fra Jesús Etayo e Daniel Márquez a preparare il documento conclusivo e lo presentano all’Assemblea.
Su CIAM OH si apre un ampio dibattito tra i presenti; si ratifica la decisione che si deve correggere ciò che necessita di essere rivisto, ma si ribadisce che è l’elemento fondamentale per portare avanti tutto quanto è stato indicato sulla collaborazione nel continente americano.
Il P. Generale, con il suo discorso di chiusura, conclude questa intensa settimana di lavoro di Confratelli e Collaboratori, ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile lo svolgimento dell’incontro.
L’Eucaristia, presieduta da Fra Jesús Etayo, è rivolta in modo speciale a rendere grazie al Signore per il felice esito dell’incontro, chiedendoGli di aiutarci per continuare a lavorare alla sua vigna, per alleviare il dolore, la sofferenza e l’abbandono in cui versano tanti Suoi figli in questo continente.
L’atto finale della Conferenza è segnato da una cena fraterna, caratterizzata dai colori della cucina messicana.







