Natale 2020

lettera circolare del Priore Generale

     

Anchequest’anno sarà Natale!  

 

Atutti i Membri della Famiglia Ospedaliera di San Giovanni di Dio

 

Miei cari Confratelli, Collaboratori, Volontari e Amici,


Anchequest’anno sarà Natale! Molto probabilmente sarà celebrato inmodo più semplice e sobrio, ma il Bambino Gesù verrà per colmare i nostri cuoridi pace e di amore. La pandemia che stiamo vivendo, né qualsiasi altrasituazione che devasta il nostro mondo, potrà portarci via il Natale. Comedisse l’angelo nella notte santa: Nontemete, perché è nato per voi un Salvatore[1].

 

Con questa buona notizia vi invio i miei auguri, con l’auspicioche quest'anno il Bambino Gesù entri nella nostra vita, nelle nostre case,nelle nostre comunità e nel mondo intero, inondandolo di luce e di speranza,soprattutto là dove la sofferenza e l'emarginazione si abbattono con maggiorforza.  

 

Anchequest’anno sarà Natale! Stiamovivendo un anno condizionato dalla pandemia di coronavirus che ha cambiatomolte cose, soprattutto il nostro modo e il nostro stile di vita, e ha portatodolore, solitudine e la perdita di tante vite umane. Ha provocato ancheconseguenze economiche, sociali, etiche e spirituali. Questa situazione non èancora finita, e sebbene tutti speriamo che si concluda presto, viviamo nell'incertezzache la pandemia sta portando in tutto il mondo.

 

Questa pandemia, così come ci insegnano altre situazioni di cuifacilmente ci dimentichiamo, ci ha mostrato soprattutto la vulnerabilità dell’essere umano. Sono stati fatti molti progressiin campo tecnologico e non solo, tanto che soprattutto in alcune parti delmondo le persone pensavano di essere quasi immuni, e molto vicine a quellafigura di superuomo sostenuta da alcuni filosofi e tecnocrati. E’ bastatoinvece un virus per mettere sotto scacco il mondo, le strutture sanitarie piùavanzate e i sistemi economici, smentendo tutte le previsioni che erano statefatte. Dobbiamo imparare la lezione dell’umiltà,per costruire il mondo e la società in modo più umano e fraterno, più umile ecompassionevole, meno prepotente.

 

Questo è uno dei messaggi che ci porta il Natale, che siamochiamati a celebrare con un’attenzione particolare. Anche quest'anno celebreremo il Natale e, in mezzo a tantedifficoltà, la nascita del Signore ci aiuterà a illuminare la realtà che stiamovivendo e che ci sta facendo soffrire. Dobbiamo apprendere per il futuro,affinché nasca qualcosa di nuovo, creativo e soprattutto più giusto e fraternoper il mondo, in linea con l'Enciclica FratelliTutti, recentemente pubblicata da Papa Francesco. Anche quest’anno saràNatale! Sarà certamente più umile e silenzioso, ma più profondo e piùsimile al primo, quando il Bambino Gesù nacque nella solitudine e nellapovertà.

 

In questo periodo contrassegnato dalla pandemia, stiamo imparandoad aprirci alla speranza, a trovarerisorse personali, sociali e religiose che ci stanno mostrando che è possibilesuperare questa situazione complicata, se lo facciamo con la solidarietà e lafede. Non sappiamo quando finirà, ma la speranza in un vaccino e nuove cure cista facendo vedere sempre più vicina la fine di questo “incubo”. Speriamo chequesta esperienza contribuisca a migliorare i sistemi di assistenza sanitaria esociale, a creare un’economia più fraterna che tuteli i diritti di tutti,specialmente dei più bisognosi… e che tanti altri sogni diventino realtà, anchea livello personale, familiare e del nostro Ordine.  

 

Con questa speranza checi pervade tutti, anche quest’anno saràNatale!, sebbene più sobrio e semplice. La luce e la speranza che ilBambino Gesù porta al mondo, ai malati, ai sofferenti e a quanti sono vittimedi aggressioni, emarginazione o catastrofi naturali, arricchisce delsignificato più profondo il Natale di quest’anno. E’ una speranza che si fondasulla semplicità e l’umiltà del Bambino che nasce a Betlemme e di tutti gliuomini e le donne di buona volontà.  

 

Umiltà, speranza, fraternità e ospitalità: sono queste le chiaviper uscire dalla pandemia e che ci aiuteranno a vivere il Natale in modoprofondo e con gioia. Anche quest’anno sarà Natale!   Accogliamolo come Maria, la Madre di Gesù,che con speranza e con fede accolse il Figlio, credette fermamente in Lui e fula sua prima seguace. 

 

Grazie a tutti i membri della nostra Famiglia Ospedaliera di SanGiovanni di Dio nel mondo, che durante questo anno hanno continuato a servirecon grande impegno e sacrificio le persone malate e bisognose, in particolare acausa del covid-19. Molti Confratelli e Collaboratori sono stati colpiti dalvirus, e alcuni di loro hanno perso la vita. A tutti vada il nostro più sinceroringraziamento, mentre eleviamo al Signore la nostra preghiera per quanti sono tornatialla Casa del Padre.

 

Auguro a tutti, Confratelli, Collaboratori, Volontari, Benefattorie Amici dell’Ordine, malati e assistiti nei nostri centri e loro familiari, unafelice festa di Natale e un prospero anno nuovo 2021, che speriamo sia liberodal coronavirus. Ai Confratelli e ai Collaboratori che anche nei giorni difesta saranno al servizio delle persone assistite nei nostri centri, inparticolare nel giorno di Natale, giunga il mio sincero ringraziamento e ilriconoscimento di tutto l’Ordine.

 

A nome mio personale e a nome di tutta la Famiglia Ospedaliera diSan Giovanni di Dio della Curia Generalizia, Confratelli e Collaboratori,auguro a tutti un Felice Natale, colmo di pace e di gioia.

 

 

Fra JesúsEtayo, O.H.

Superiore Generale



[1] cfr. Lc 2,10-11.

 

 

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