Confratelli delle Filippine

 

Confratelli delle Filippine

Martiri della carità[2]

 

 

Venerabile Fra Antonio de Santiago

Protagonista nel 1641 del secondo felice tentativo di impiantarsi nelle Filippine, ebbe come suo ultimo incarico quello di amministratore della Hacienda Buenavista, dove il 14 aprile 1665 rimase vittima di un’incursione di una tribù negra scesa dai monti a razziare cibo; mortalmente colpito da una freccia, s’accasciò sul tronco d’un albero sul quale s’era da poco arrampicato un negretto di circa dieci anni, il quale vedendo che il religioso restava inginocchiato ai piedi dell’albero, pensò ingenuamente che vi fosse rimasto di vedetta e non si mosse di lì finché, trascorsi due giorni, la gente della fattoria scoprì il religioso morto; vedendo essi il negretto sull’albero, lo presero e lo condussero al Convento di Manila, dove qualche tempo dopo, essendo stato istruito nella nostra Fede, ricevette il Santo Battesimo, sicché fra Antonio, dopo aver per anni offerto salute fisica a tanti ammalati, alla fine della sua vita riuscì col suo sangue ad offrire occasione di salute spirituale allo spaurito negretto.

 

Venerabile Fra Lorenzo Gómez

Inviato in missione sanitaria nella Provincia d’Ilocos, cadde in un agguato tesogli da una tribù di Tinguiani, scesi dai monti per razzia e che il 7 gennaio 1702 gli tolsero la vita a colpi di frecce.

 

Venerabile Fra Giovanni Antonio Guémez

Fu anche lui assassinato a colpi di lancia il 13 maggio 1731 da una tribù di Ladrones durante una delle loro frequenti scorrerie nella Hacienda Buenavista. La sua morte suscitò profonda costernazione sia per la crudeltà e perfidia degli uccisori, sia per le qualità di cui rifulgeva questa persona, zelante nell’adempimento dei suoi doveri.



[1]It. santità fr. sainteté; sp. santidad, ted. heilig; igl. holy, pol. świętość. Santo = ebr. qādoš; gr. άγιος; lat. sanctus: participio passato di sanciō: sancitus, reso sacro, inviolabile; sancito. Sacrum: appartenete al mondo divino; opposto a profanum: ciò che è davanti, cioè fuori, dello spazio consacrato.

 

[2] Riguardo a questi tre Venerabili, caduti martiri di carità mentre svolgevano il loro apostolato sanitario nelle Filippine, va anzitutto precisato che il titolo di “Venerabile” viene loro attribuito per antica tradizione e figura nel Necrologio Spagnolo dell’Ordine, ma che mai fu avviato il Processo di Beatificazione, anche se, specie in loco, esiste una certa devozione popolare per loro ed i rispettivi presuli hanno manifestato la loro disponibilità ad introdurre la Causa di beatificazione e di canonizzazione.             

 

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